La carie
La carie è la patologia infettiva più diffusa in assoluto.
Essa è infatti dovuta alla produzione di metaboliti acidi da parte di alcuni batteri, i quali
causano una progressiva demineralizzazione delle strutture dentarie.
Le lesioni che si verificano sono inizialmente ridotte e reversibili ma possono
raggiungere in breve tempo dimensioni estese e stadi irreversibili.
In questo processo tuttavia, è stato dimostrato che intervengono numerose altre
variabili e fattori di rischio conosciuti (quali abitudini alimentari, composizione e
capacità tampone della saliva, predisposizione genetica individuale, etc…) ma non
identificabili con il semplice esame clinico alla poltrona.
Pur non essendo una condizione invalidante e grave quanto altre infezioni, provoca una
apprezzabile compromissione della qualità di vita dei pazienti.
Ancora ad oggi, pochi sforzi però sono stati fatti nella direzione della prevenzione di tale
malattia.
È infatti prassi che normalmente venga curato solo il sintomo della malattia,
ignorandone il decorso vero e proprio e soprattutto la causa.
Nuove frontiere di diagnosi
La diagnosi cariologica moderna parte in maniera imprescindibile dalla comprensione dei
meccanismi che stanno alla base della patologia cariosa e si avvale di esami strumentali
computer-assistiti, più affidabili, individuali e decisamente meno invasivi rispetto alle
metodiche tradizionali.
L’obiettivo delle nuove modalità diagnostiche è infatti quello di identificare per ogni
paziente non solo la presenza o meno della patologia cariosa, ma anche i suoi fattori di
rischio individuali e specifici per quel paziente.
In questo modo il clinico sarà in grado di ottimizzare la fase terapeutica-restaurativa, ma
soprattutto di prevenire la malattia e le sue complicanze intercettando l’eventuale
presenza di lesioni iniziali che potranno essere trattate e immediatamente corrette in
maniera più conservativa possibile.
In ultimo verrà redatto un piano di richiami tale da poter rendere efficace nel tempo l’approccio e le procedure attuate.
Presso il nostro Studio Odontoiatrico il Paziente troverà i più moderni strumenti
necessari a questo scopo, quali:
. il protocollo Cambra / ICDAS Foundation
. i test salivari
. il Diagnocam, che permette di identificare precocemente demineralizzazioni reversibili della superficie del dente tramite transilluminazione generata da fibre ottiche digitali (DIFOTI)
. i software di indagine cariologica
L’approccio minimante invasivo
Il trattamento della carie prevede un approccio medico basato su:
. identificazione dei fattori di rischio del paziente, presenti e potenziali
. prevenzione individualizzata dell’insorgenza della patologia, intervenendo sui fattori di rischio individuati nella prima fase
. fase restaurativa (se e quando necessario) da realizzarsi con un approccio minimante invasivo
Più in generale, l’approccio minimamente invasivo al trattamento della carie dentale
comprende la scienza di rilevare, diagnosticare e trattare la carie al livello più
microscopico possibile, il quale include attività non chirurgiche che coinvolgono
l’odontoiatra, l’igienista dentale e tutti i membri del team di lavoro.
Il trattamento minimamente invasivo ha come principi fondamentali l’utilizzo di:
. strumenti di diagnosi di nuova generazione
. tecniche quanto più conservative
. strumenti micro e mininvasivi a subsuoni
. mezzi din ingrandimento
. materiali estetici non solo passivi e bioinerti come le attuali resine composite, ma anche e soprattutto l’utilizzo di materiali bioattivi, ad esempio con capacità
remineralizzante topica, come i cementi vetroionomerici ad alta viscosità (HVGIC) o le vernici a base caseinica di calcio-fosfato amorfo CCP-ACP (Recaldent™).

Studio Odontoiatrico Dott. Alberto Faucci
P.I. 01688080090
Tel. e fax: 019 854961 | studio.faucci@gmail.com
Via L. Corsi 5/1, 17100 Savona
www.studiofaucci.it